Cosa Bere e cosa Mangiare per celebrare San Patrizio?

Happy Paddy’s Day!!! Ogni amante della Birra sa di cosa sto parlando…

San Patrizio è il patrono d’Irlanda e la festa celebrata in suo nome il 17 marzo, giorno della sua morte, è proprio una festività di origine cristiana, nata in Irlanda, appunto, che viene festeggiata dagli irlandesi con tavole imbandide di leccornie e, ovviamente, fiumi di Birra.

Le Bevande irlandesi più celebri e bevute per festeggiare San Patrizio, sono senz’altro il sidro di mele e le numerose Sout e Porter prodotte nel paese.

Quest’anno per onorare la ricorrenza ho deciso di godermi una pinta di LitorAle l’Oyster Stout di Eastside Brewing, che mi ha colpito molto per la sua bevuta facile. Azzeccata a mio avviso, la nota salmastra conferita dalle ostriche che crea un piacevole equilibrio, con il finale asciutto.

L’ho testata porprio con un paio di fresche Ostriche crude e devo dire che la mineralità del mollusco è perfettamente sostenuta dalla setosità della birra e dalle sue note tostate. Una delicata nota umami ha completato il cerchio. Un’esperienza che consiglio vivamente agli amanti del pesce crudo condito con la salsa di soia.

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Ho proseguito i festeggiamenti con un’ottimo Blu Burger: panino farcito con Hamburger di manzo e formaggio Erborinato deciso e dai sapori sostenuti che solo la Saison Brettata di BFM ha saputo domare.

…e voi come festeggerete San Patrizio?

Una Brett Ale a Tavola

Ho conosciuto alcune Brett Ale Italiane ed ho deciso di testarle a Tavola, sbizzarrendomi con gli abbinamenti.

In termini stilistici, secondo il BJCP, le Brett Ale rappresentano uno stile stile birrario, appartenente alla categoria delle American Wild Ale. Costituiscono un gruppo eterogeneo di Birre accumunate dall’impiego di lieviti appartenenti alle specie dei Brettanomyces. L’utilizzo di questi lieviti può essere diverso e sta all’abilità del birraio la scelta di come e quando impiegarlo a seconda del risultato desiderato.

Per testare le loro potenzialità a Tavola, io ho scelto di stappare Piè Veloce Lambicus Golding della Cantina Brassicola Ca’ del Brado, giovane azienda del panorama brassicolo italiano che mi ha incuriosito fin da subito per originalità ed intraprendenza della loro filosofia produttiva. Singolarità che si ritrovano nelle loro Birre, non solo nel bicchiere, ma anche fuori: packaging pulito, elegante, sobrio e riccho di significati. I colori. La forma. Le immagini. Il tutto ruota attorno al concetto del Tempo, (la clessidra nel retro etichetta, il Bradipo contro Achille “piè veloce”, le citazioni di Omero). Un’eleganza per tutti, ma notata da pochi…

La Birra chiara, paglierina è dominata da aromi fruttati e rustici, aumentano la complessità alcune note terrose e speziate conferite dalla luppolatura inglese. Ho apprezzato la gasatura allegra della Birra e la sua fragranza associata ad una delicata freschezza. Queste sono le basi sulle quali ho deciso di preparare due piatti che ho trovato particolarmente armonici con questa Birra.

  • 3 crostoni di pane conditi rispettivamente con: Funghi e mirtilli rossi, baccalà mantecato e gamberi con cavolo rosso in agro-dolce.

  • Gallinella di mare con salsa di Fave e Lardo pepato.

La freschezza della Birra mi ha permesso di osare nell’utilizzo di ingredienti ed accostamenti inconsueti, come i funghi ed i mirtilli rossi, che si sono rivelati un abbinamento armonico in grado di sostenere le note terrose e funky del bicchiere. Il cavolo rosso in agrodolce è stato esaltato dalla bevanda e la Gallinella bardata di Lardo è risultata leggera come una piuma dopo una sorsata di Piè Veloce. La salsa a base di fave ha apportato la giusta tendenza dolce in grado di equilibrare il tutto.

Birre affascinanti le Brett Ale, in grado di regalare emozioni diverse con il passare del Tempo, proprio grazie ai lieviti, ma questa è un’altra storia…

Giornata uggiosa? Ecco cosa fare!

La pioggia cade incessante portando noia e malinconia durante il week end? Sperimentare nuovi Matrimoni Birrari può essere un ottimo modo per migliorare la giornata.

Annoiato da una grigia giornata invernale, mi sono divertito giocando con aromi e sapori. Tra poco ci addentreremo nel vivo delle festività di Carnevale, ma conservo a casa ancora alcuni gustosi doni dalle festività Natalizie passate. Frugando in dispensa colgo il luccichio dorato di prelibati Baci di Dama preparati con nocciole anzichè mandorle. Davvero squisiti. Dolci, burrosi, dall’intenso aroma di nocciola e cacao.

Mai avrei potuto mangiarli da soli, senza un degno accompagnamento! Fortunatamente in cantina conservavo una bottiglia di Imperial Stout di Samuel Smith’s: Suntuosa, dal colore scuro impenetrabile e sovrastata da una schiuma densa color nocciola. La croccantezza dei biscotti si oppone alla setosità elegante della birra che avvolge tutto il palato. Gli aromi ed i sapori si sposano in modo eccellente. Caffè, cacao, nocciole tostate; Dolcezze e tostature, caramello ed alcolicità; queste le sensazioni che ancora una volta sono riuscite ad emozionarmi.

Ora sapete come trascorrere una pessima giornata di pioggia: Godendo di Birra e Cibo!!!

 

Cosa Abbinare ad un piatto con i Carciofi? Birra, ovviamente!

Il carciofo, dall’Aroma tipico ed il retrogusto Amarognolo, spesso è considerato un ingrediente appartenente alla lista degli inabbinabili. Tuttavia, quando parliamo di Abbinamento Cibo – Birra, le cose cambiano!!!

Sono un amante del Risotto. Credo che sia un eccellente prima portata. Utilizzando i giusti ingredienti e la giusta esperienza, si possono ottenere grandi risultati. Inoltre spesso scelgo il riso piuttosto che la pasta anche per la sua migliore qualità nutrizionale…

Per preparare il mio risotto ai Carciofi ho usato il Riso Carnaroli del delta del Po e, come faccio spesso a tavola, lo ho accompagnato ad una Birra: la Session IPA di Beavertown, Neck Oil.

Perché scegliere questa Birra da abbinare al Risotto ai Carciofi?

Le caratteristiche che accomunano le IPA (India Pale Ale) generalmente sono conferite dall’importante utilizzo del luppolo durante la produzione, che di conseguenza regala aromi esplosivi e differenti, a seconda delle varietà impiegate, e un gusto prepotentemente amaro. In questo caso ci troviamo di fronte ad una “session”, quindi realizzata con un contenuto in alcol inferiore (4,3 % ABV) rispetto a quello richiesto dallo stile.

Il risotto ai carciofi è caratterizzato da sapori delicati. Dal punto di vista sensoriale, è un piatto equilibrato, se ben eseguito, in cui la tendenza dolce del cereale mitiga la tendenza amarognola del vegetale. Questa session IPA con i suoi aromi prevalentemente floreali di fiori bianchi e fruttati, di agrume, pompelmo rosa in particolare, impreziosiscono il piatto. Scorrevole e di facile bevuta si adatta anche a prime portate in cui vi sia un sapiente utilizzo di ingredienti amari; come in questo caso. Amaro più Amaro creano un elisione reciproca delle sensazioni gustative, che rendono gradevole la percezione, piuttosto che accentuarla.

Provate un abbinamento di questo tipo e raccontatemi cosa avete provato!!!

Il Rombo con le Patate e la Weizen del Birrificio Italiano: il “miraggio” del palombaro.

Un classico della cucina Mediterranea, ricco di sapori nonostante la semplicità degli ingredienti. Il Rombo arrostito, accompagnato dalle patate ed i pomodorini confit, incontra la Weizen del Birrificio Italiano.

Lui, dal muso deforme, obbligato ad avere entrambi gli occhi da un solo lato della testa. Grigio, piatto, celato tra i fondali marini. Lei, fresca, chiara con riflessi eleganti e ramati, profuma di spezie e frutta esotica… Potrebbe sembrare l’inizio di una favolosa Fiaba per bambini. Una di quelle adatte ad un Film d’animazione capace di regalare emozioni. In realtà si tratta di un entusiasmante Abbinamento tra Cibo e Birra, capace ugualmente di regalarvi piacevoli passioni e sapori nuovi!

Il Rombo con le Patate accompagnato da una Weizen, magari Italiana, come quella del Birrificio Italiano, credo sia un ottimo modo per concedersi una cena ricca di gusto e sapori, con leggerezza ed equilibrio. Il pesce, cotto al forno assieme alle patate, semplicemente con olio, sale, pepe e una manciata di odori, come aglio, timo e alloro, regala molta soddisfazione. La sua carne, bianca e spessa è delicata, assume una consistenza tipica nelle zone periferiche, vicino alle lische, dove può evocare sensazioni gelatinose, ma un’accurata arrostitura provvederà a rendere il tutto molto gradevole.

Gustare il Rombo con le Patate assieme ad una Weizen completa lo spettro aromatico – sensoriale. Questo stile birrario, un must della tradizione tedesca, è caratterizzate dall’operato dei lieviti che conferiscono aromi tipici che ricordano la banana ed i chiodi di garofano. Questi ben si prestano ad accogliere i condimenti del pesce. Inoltre la delicata freschezza donata dal malto di frumento e la carbonazione leggermente sostenuta rallegrano il pasto.

Stai ancora leggendo, cosa aspetti? Concediti un’ottima Weizen, rigorosamente da mezzo litro, nell’opportuno Weizenbecker!!!

L’Uovo alla Benedict con l’Oud Bruin

Mi sono divertito a scoprire come un semplice piatto a base di Uova possa sposarsi con una tipicità delle Fiandre, come le Oud Bruin.

Penso che le Uova, all’interno delle cucine dei ristoranti, siano piuttosto sottovalutate, soprattutto come ingrediente principale del piatto. Versatile, minuto, dalla forma perfetta, l’uovo presenta un singolare equilibrio di nutrienti e si predispone a diverse lavorazioni da parte del cuciniere.

Non pensiate siano semplici e sbrigative le preparazioni che le tecniche di cucina prevedono per l’uovo. Uovo sodo, al tegamino, pochè, alla coque, fritto, strapazzato, in camicia, queste sono solo alcune… Una delle preparazioni più accattivanti e ricche di sapore, a mio avviso, è quella dell’Uovo alla Benedict. Si tratta di una preparazione che coniuga l’utilizzo della tecnica di cottura dell’uovo in camicia e l’aggiunta di altri ingredienti come il muffin salato, che compone la base della portata, il Bacon croccante e la Salsa Olandese come condimento. Questa è una salsa tiepida, preparata a bagno – maria a base di tuorlo d’uovo, burro chiarificato, succo di limone, sale e pepe.

Perché ci ho abbinato un’Oud Bruin?

In cantina conservavo l’Oud Bruin di Verzet. Inspirata al classico stile belga delle Fiandre orientali, caratterizzato da una complessità aromatica che combina gli esteri fruttati con un ricco carattere maltato e, a seconda della maturazione in botte, si possono percepire al gusto note acidule più o meno evidenti, ma che non sfociano mai verso reminiscenze acetiche. In questo caso, l’acidità della birra mi ha aiutato a sgrassare il palato dalla salsa ricca di grassi, liberandomi da una sensazione coprente. La morbidezza dei malti ha creato equilibrio e si è sposata con la tendenza dolce dell’uovo e del pane alla base del piatto. Le erbe aromatiche e il pepe usati per condire l’uovo hanno sostenuto le note speziete, leggermente legnose ritrovate nel bicchiere.

Ho apprezzato molto questo Abbinamento Cibo – Birra, a mio avviso la bevanda può regalare piacevoli sorprese, lasciata riposare qualche periodo in cantina e, dato che non ho avvertito importanti note amaricanti, la prossima volta, forse proverò ad abbinarla ad un Dessert!!!

Risotto con Pere, Roquefort e la Rochefort 6. Un matrimonio Franco-Belga 

Domenica ho preparato uno splendido Risotto. L’ho condito con il Roquefort, dei cubetti di Pere ed ho scelto la Rochefort 6 per accompagnarlo!

Il Roquefort è un formaggio francese di latte di Pecora a pasta erborinata. E’ prodotto con il latte munto nell’area nominata “Rayon” che comprende numerosi comuni dei dipartimenti di Aveyron, Aude, Lozère, Hèrault, Gard e Tarn.

Il Roquefort si presta ad essere impiegato in cucina come ingrediente per arricchire diverse preparazioni per la sua medio – alta complessità aromatica e gustativa, conferite dall’impiego del latte ovino, ricco in acidi grassi a corta catena (acido caprilico, caproico, caprinico) e all’impiego di muffe (Penicillium roqueforti) durante la caseificazione. Per preparare il risotto è bastato aggiungerlo in mantecatura, quindi quasi alla fine; mentre le pere tagliate a cubetti a seconda del grado di maturazione del frutto, devono essere aggiunte al riso a metà o a cottura quasi ultimata.

La Birra è un classico del Belgio. Prodotta nell’Abbazia di Notre-Dame di Saint Rémy, si fregia del marchio esagonale Trappista. Avvolgente, confortante, ti coccola con i suoi sapori di frutta matura, uva passa, caramello e canditi. La sua allegra carbonazione aiuta a ripulire il palato velato dal grasso del piatto, mentre la sua dolcezza ed alcolicità incontrano la pera ed il riso, contrastando l’elevata sapidità del formaggio. Il finale amaricante e le spaziature tipiche del lievito belga creano equilibrio e sostiengono le note di muffa ed animale del Roquefort.

 

Matrimonio perfetto; ma ora dovrò pensare a che cosa Bere durante le feste Natalizie…

Pizza e Birra? Me le faccio a Casa!

Se c’è un Abbinamento Cibo-Birra che tutti conosciamo è quello in cui i protagonisti sono la Birra, appunto e la Pizza. Grande stereotipo delle Tavole di tutto il mondo, che può regalare qualche soddisfazione in più se Birra e Pizza sono Home – made!!!

Durante la giornata di festa dell’Immacolata concezione, ho colto l’occasione per dilettarmi tra i fornelli. Dopo aver verificato la disponibilità degli ingredienti tra la dispensa ed il frigo, ho deciso di impastare! “Stasera si mangia Pizza! …ed invito pure gli amici”, mi sono detto.

Mentre ho atteso che i lieviti facessero il loro lavoro, gonfiando la massa impastata in precedenza, sono sceso in cantina dove custodisco le ultime mie birre prodotte per verificarne la maturazione. Ne stappo una, la verso nel bicchiere e l’assaggio. “Ci siamo!”

Ho brassato questa birra inspirandomi alle Golden Ale britanniche, cercando di ricreare quelle note delicatamente fruttate e floreali, corollate da sentori terrosi e leggermente speziati. Ho usato un lievito inglese, mentre per la luppolatura mi sono affidato al Citra per conferire l’amaro e all’East Kent Goldings per arricchire il profilo aromatico. Il risultato mi è piaciuto molto: dorata, dalla carbonazione contenuta che crea una schiuma bianca sottile. Gli aromi sono dominati dalla frutta e arricchiti da note agrumate. Non percepisco la caratteristica nota di diacetile che domina tra le Ales britanniche; pazienza. Del resto c’è a chi piace e a chi no. In bocca entra abboccata, ma vira quasi immediatamente verso l’amaro, un amaro comunque fine, non esagerato, che crea equilibrio. Insomma da bere a fiumi assieme ad un piatto ricco di sapori, sapidità e condimenti come la Pizza.

…quasi dimenticavo, se desideraste dare un occhiata alla ricetta della mia Golden Ale, la trovate qui; mentre se gradite un suggerimento per l’impasto della pizza, allora leggete questo.

la Mia Golden Ale

Questa è la ricetta che ho seguito per brassare la mia Birra di inspirazione Britannica!

Ricetta per 22 litri finali di Birra:

OG 1046; FG 1009; IBU 38 (Daniels); EBC 9 (Mosher); 4,9% ABV; Efficienza 75%.

Grani: 3.2 Kg Malto Pilsner (70,3%); 1.2 Kg Maris Otter (26,3%); 0.15 Carapils (3,4%)

Luppoli: 6 g. Citra AA 12,7% @ 60′; 5g. Fuggle AA 5,7% @ 30′; 15g. East Kent Golding AA 2,2 % @ 30′; 20g. East Kent Goldings AA 2,2% @ 10′; 20g East Kent Goldings AA 2,2% @ 0′.

Mash in e protein rest a 52° per 5′. Step a 63° C per 60′. Step a 69° C per 10′. Mashout a 78°C e Saparging. Bollitura 90′.

Lievito Fermentis S-04. Con fermentazione a 19°C per 7gg; successivo travaso e maturazione per altri 7gg a 12°C; successivo travaso, imbottigliamento con 3,5g/l di priming e rifermentazione in bottiglia per 14gg a 19°C.

Cheers!!!

il Mio Impasto per la Pizza

Questo è l’impasto che di solito uso per preparare le basi delle mie pizze fatte in casa.

Dosi per due pizze:

150 g. Farina di grano tenero tipo 0; 150 g. Farina di grano tenero tipo 1 (semintegrale); 180 g. di Acqua fredda; 9 g. di olio extra vergine di oliva; 6 g. di Sale e 3 g. di Lievito di Birra.

Impasto, copro e lascio lievitare per almeno 3 ore, poi stendo la pasta nelle teglie di cottura, lascio riposare un’altra ora, poi farcisco a piacere ed inforno a forno caldo a 220°C. In 10 minuti circa le pizze saranno cotte!

Buon appetito!

"la Birra ha la dignità e le carte in regola per Stupire…"